


TOMA PIEMONTESE DOP
1. Tipo di latte e razze bovine
Latte: esclusivamente latte vaccino
Tipologie:
Latte intero → Toma “grassa”
Latte parzialmente scremato → Toma “semigrassa”
Razze bovine (tipiche dell’area piemontese)
Non rigidamente imposte dal disciplinare, ma tradizionalmente:
Piemontese
Bruna Alpina
Pezzata Rossa
Altre razze locali adattate ai pascoli alpini
L’alimentazione (erbe alpine, fiori di montagna) influisce fortemente su aroma e qualità del latte.
2. Storia e tradizione
Origini antichissime (epoca romana)
Documentata già intorno all’anno 1000
Nata come formaggio “povero” contadino
Diffusa grazie ai malgari alpini (transumanza)
Nel 1996 ottiene la DOP
Era utilizzata anche per insaporire minestre al posto del sale.
3. Zona di produzione
Intero territorio del Piemonte, in particolare:
Province: Cuneo, Torino, Biella, Vercelli, Novara, Verbano-Cusio-Ossola
Alcuni comuni di Asti e Alessandria
Produzione:
Tradizionalmente montagna (alpeggi)
Oggi anche collina e pianura
4. Processo produttivo (sintesi tecnica)
Coagulazione del latte
Rottura della cagliata
Messa in stampi
Pressatura e rivoltamenti
Salatura
Stagionatura (15–60 giorni)
Condizioni di stagionatura
Temperatura: 6–10 °C
Umidità: ≈85%
5. Scheda tecnica del prodotto
Caratteristica Descrizione
Tipo: Formaggio semicotto
Latte: Vaccino
Forma: Cilindrica
Peso: 1,8 – 8 kg
Diametro: 15 – 35 cm
Scalzo: 6 – 12 cm
Pasta: Morbida (grassa) o più compatta (semigrassa)
Colore: Bianco/giallo paglierino
Crosta: Liscia o rustica, da paglierino a bruno
Occhiatura: Minuta e diffusa
Stagionatura: 15–60 giorni
Sapore: Dolce → più intenso con maturazione
6. Profilo organolettico
Giovane: dolce, delicato, lattico
Media stagionatura: più aromatico, leggermente acidulo
Semigrasso: più intenso e fragrante
Ricorda:
erba fresca
fiori alpini
latte caldo
7. Utilizzo in cucina (ricette tipiche)
Piatti tradizionali
Sformato di patate e toma
Fondute e creme
Polenta con toma fusa
Gnocchi e risotti
Miacce valsesiane (tradizione alpina)
Consumo a crudo
Con miele
Con confetture
Con tartufo
8. Abbinamenti cibo-vino
Abbinamenti gastronomici
Salumi piemontesi
Pane rustico
Verdure grigliate
Noci e frutta secca
Vini consigliati
Giovane:
bianchi freschi o mossi
Stagionata:
rossi piemontesi (es. Dolcetto, Barolo – tradizione)
Semigrassa:
vini più strutturati
9. Proprietà nutrizionali (indicative)
Buona fonte di:
proteine nobili
calcio
vitamine A e B
Contiene:
grassi (variabili: più alti nella versione intera)
sodio
Energia medio-alta (tipica dei formaggi)
10. Pro e contro
Vantaggi
Alta qualità (DOP)
Versatile in cucina
Buon equilibrio gusto/digeribilità
Legame forte con territorio e tradizione
Disponibile in versione più leggera (semigrassa)
Svantaggi
Contenuto calorico elevato
Presenza di grassi saturi
Non adatto a intolleranti al lattosio (se non stagionato a lungo)
Sapore può risultare troppo delicato per chi cerca formaggi forti
11. Curiosità
Il nome “toma” indicava originariamente un formaggio fatto in casa dal contadino
Esistono molte varianti locali (Lanzo, Susa, Biella, ecc.)
Ogni valle produce una toma con caratteristiche uniche (microclima + pascolo)
Conclusione
La Toma Piemontese DOP è uno dei formaggi più rappresentativi del Piemonte: semplice all’origine, ma estremamente ricco dal punto di vista gastronomico. Si distingue per versatilità, equilibrio e territorialità, risultando perfetta sia da tavola che da cucina.
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