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Ricette›Piemonte›Bollito misto alla piemontese

Bollito misto alla piemontese

Carne e SelvagginaPiemonte
Tempo di preparazione30 min
DifficoltàMedia
Bollito misto alla piemontese

Ingredienti

Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di cottura: 3–4 ore
Difficoltà: media
Porzioni: 6 persone

La versione classica prevede un insieme codificato di carni, che rappresentano l’equilibrio tra magro, grasso e sapore.

Carni principali (per 6 persone)

  • 1 kg di cappello del prete

  • 800 g di muscolo di manzo

  • 500 g di lingua di vitello

  • 500 g di testina di vitello

  • 500 g di cotechino

  • 1 gallina o cappone (circa 1,2 kg)

  • 500 g di coda di manzo (facoltativa ma tradizionale)

 Ingredienti per il brodo aromatico

  • 2 carote

  • 2 coste di sedano

  • 2 cipolle

  • 2 foglie di alloro

  • 5 chiodi di garofano

  • 1 cucchiaio di grani di pepe nero

  • sale grosso q.b.

  • acqua fredda q.b.

Procedimento

Come fare il bollito misto alla piemontese perfetto

Preparazione del brodo

  1. Riempire una pentola molto capiente con acqua fredda.

  2. Aggiungere verdure e aromi.

  3. Portare lentamente a sobbollitura.

Cottura delle carni (ordine tradizionale)

  1. Inserire per primi i tagli più duri: cappello del prete e muscolo.

  2. Dopo circa 1 ora aggiungere gallina e lingua.

  3. Successivamente testina e coda.

  4. Infine il cotechino, che richiede meno tempo nel liquido.

  5. Cuocere complessivamente per 3–4 ore a fuoco dolce.

Finitura e servizio

  1. Scolare le carni e lasciarle riposare alcuni minuti.

  2. Affettare ogni taglio separatamente.

  3. Servire in portate ordinate secondo la tradizione piemontese.

 Consigli dello chef (livello professionale)

Il bollito misto perfetto si basa su tre elementi fondamentali: temperatura, ordine e pazienza.

  • Il brodo non deve mai bollire vigorosamente

  • La schiumatura iniziale è essenziale per un brodo limpido

  • Ogni carne ha il suo tempo e non deve essere anticipata

  • Il sale si aggiunge solo a fine cottura per evitare indurimenti

Errori da evitare

  • bollitura troppo forte → carne secca e fibrosa

  • inserire tutte le carni insieme → consistenze sbilanciate

  • taglio immediato senza riposo → perdita dei succhi

Descrizione

Introduzione

Il bollito misto alla piemontese è uno dei grandi pilastri della cucina tradizionale del Piemonte, un piatto che va oltre la semplice preparazione di carne lessata e diventa un vero e proprio rito conviviale.

Servito a portate, accompagnato da salse storiche e contorni essenziali, il bollito rappresenta la cultura della lentezza e della condivisione tipica delle Langhe e della tradizione sabauda. Ogni taglio di carne ha un ruolo preciso, ogni fase della cottura segue un ordine codificato da generazioni.

 Cos’è il bollito misto alla piemontese e perché è un piatto unico in Italia

Il gran bollito misto piemontese è una preparazione tradizionale che prevede la cottura lenta di diversi tagli di carne in un unico brodo aromatico.

La sua particolarità è la struttura a “servizio multiplo”, in cui le carni vengono presentate separatamente, seguendo un ordine preciso.

È considerato uno dei massimi esempi di cucina rituale italiana, insieme al brasato e al bagna cauda.

 Salse tradizionali piemontesi per il bollito

Il bollito misto non è completo senza le salse tipiche:

  • Salsa verde piemontese a base di prezzemolo, acciughe e capperi

  • Bagnetto rosso con pomodoro e peperone

  • Cren (rafano) grattugiato fresco

  • Senape dolce o mostarda

 Differenze tra bollito piemontese e altri bolliti italiani

Il bollito piemontese si distingue per complessità e ritualità rispetto ad altre tradizioni italiane.

  • Bollito piemontese: a portate, con molte carni e salse

  • Lesso veneto: più semplice, meno varietà di tagli

  • Lessi centro-italiani: spesso legati a brodi unici senza servizio rituale

Il modello piemontese è considerato il più ricco e strutturato d’Italia.

 Abbinamenti consigliati

Il bollito misto alla piemontese si abbina a vini strutturati ma freschi:

  • Barbera d’Asti

  • Nebbiolo delle Langhe

  • Dolcetto d’Alba

Contorni tradizionali:

  • purè di patate

  • verdure bollite

  • cipolle stufate

 Conservazione

Le carni si conservano in frigorifero per 2–3 giorni, immerse nel brodo per mantenerne morbidezza e umidità.

Il brodo filtrato può essere riutilizzato per risotti o minestre.

Il piatto può essere congelato già porzionato.

 Valori nutrizionali indicativi (per porzione)

  • Calorie: 600–750 kcal

  • Proteine: 40–55 g

  • Grassi: 35–50 g

  • Carboidrati: 2–6 g

 Storia e tradizione del bollito misto piemontese

Il bollito misto nasce come evoluzione della cucina contadina e nobiliare piemontese, dove nulla veniva sprecato e ogni parte dell’animale trovava utilizzo.

Nel tempo si è trasformato in un piatto cerimoniale, servito nei grandi pranzi sabaudi e nelle ricorrenze familiari.

La sua struttura a portate e la presenza delle salse lo rendono uno dei massimi esempi di cucina rituale italiana.

 

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