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Ricette›Piemonte›Risotto al Barolo delle Langhe

Risotto al Barolo delle Langhe

Pasta e CerealiPiemonte
Tempo di preparazione15 min
DifficoltàMedia
Risotto al Barolo delle Langhe

Ingredienti

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 18-25 minuti
Difficoltà: media
Porzioni: 4 persone

 Ingredienti (per 4 persone)

  • 320 g di riso Carnaroli

  • 1 litro circa di brodo di carne caldo

  • 200 ml di Barolo DOCG

  • 1 scalogno

  • 50 g di burro

  • 40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

  • sale q.b.

  • pepe nero q.b.

Procedimento

 Come fare il risotto al Barolo cremoso

Preparazione della base

  1. Tritare finemente lo scalogno.

  2. In una casseruola, farlo appassire con olio extravergine e metà del burro.

  3. Aggiungere il riso Carnaroli e tostarlo per 2–3 minuti, mescolando costantemente.

Cottura con il Barolo

  1. Sfumare con il Barolo DOCG e lasciare evaporare completamente la parte alcolica.

  2. Aggiungere il brodo caldo poco alla volta, mescolando spesso.

  3. Continuare la cottura per circa 18–20 minuti.

👉 Il brodo deve essere sempre caldo: uno shock termico compromette la cremosità.

Mantecatura perfetta

  1. A cottura ultimata, spegnere il fuoco.

  2. Aggiungere il burro restante e il Parmigiano Reggiano.

  3. Mantecare energicamente fino a ottenere una consistenza cremosa e vellutata.

  4. Lasciare riposare 1 minuto prima di servire.

 Consigli dello chef (tecnica professionale)

Per ottenere un risotto al Barolo perfetto:

  • Il riso Carnaroli è essenziale per struttura e tenuta

  • Il Barolo deve essere di buona qualità: si sente nel risultato finale

  • Non aggiungere il vino senza evaporazione completa: altrimenti resta l’alcol

  • La mantecatura va fatta rigorosamente fuori dal fuoco per creare emulsione

  • Il brodo deve essere sempre leggero e non troppo salato

Errori da evitare

  • aggiungere troppo Barolo → piatto amaro

  • cottura troppo veloce → riso non cremoso

  • mantecatura debole → consistenza piatta

Descrizione

Introduzione

Il risotto al Barolo è uno dei piatti più rappresentativi della cucina piemontese elegante, dove la grande tradizione enologica delle Langhe incontra la semplicità del riso italiano.

Il risultato è un risotto dal colore rubino intenso, cremoso e profumato, in cui il Barolo non è solo un vino da accompagnamento, ma un vero ingrediente della ricetta. Ogni boccone racconta il carattere profondo delle colline piemontesi e la loro cultura gastronomica legata ai grandi vini.

È una preparazione tipica delle stagioni fredde e dei pranzi importanti, spesso servita nei ristoranti delle Langhe e nelle tavole delle grandi occasioni.

Cos’è il risotto al Barolo e perché è una ricetta simbolo del Piemonte

Il risotto al Barolo nasce nelle Langhe, territorio patrimonio enologico italiano, come espressione della cucina borghese piemontese che valorizza i grandi vini locali anche in cucina.

Il Barolo DOCG, conosciuto come “re dei vini”, viene utilizzato in cottura per donare al riso:

  • colore intenso tendente al rosso granato

  • struttura aromatica complessa

  • leggere note tanniche equilibrate dalla mantecatura

Questa ricetta è diventata nel tempo un simbolo della cucina piemontese moderna, perfetto incontro tra territorio, vino e gastronomia.

 Varianti della ricetta

  • Risotto al Barolo tradizionale piemontese: ricetta classica senza varianti

  • Versione leggera: riduzione del burro e del Parmigiano

  • Versione gourmet: riduzione di Barolo aggiunta a fine cottura

  • Versione rustica: con fondo di carne e scalogno più marcato

  • Versione moderna: mantecatura con olio extravergine al posto del burro

 Differenze con altri risotti piemontesi

Il risotto al Barolo si distingue dagli altri risotti regionali per l’uso del vino come ingrediente principale.

  • Risotto al Barolo: basato sul vino rosso strutturato delle Langhe

  • Risotto al Castelmagno: più cremoso e lattico, a base di formaggio

  • Risotto al Barbera: più fruttato e leggermente più acido

Il Barolo conferisce al piatto una complessità aromatica unica e una profondità tipica dei grandi vini in cucina.

 Abbinamenti consigliati

Nonostante il vino sia già presente in ricetta, il risotto al Barolo si abbina perfettamente a:

  • Barolo DOCG giovane

  • Barbera d’Alba Superiore

  • Nebbiolo delle Langhe

Come secondi piatti:

  • brasato al Barolo

  • selvaggina in umido

  • carni rosse stufate

 Conservazione

Il risotto al Barolo va consumato espresso appena mantecato.

In frigorifero si conserva per massimo 1 giorno, ma perde progressivamente cremosità.

Non è adatto alla congelazione.

 Valori nutrizionali indicativi (per porzione)

  • Calorie: 450–520 kcal

  • Proteine: 10–12 g

  • Grassi: 15–20 g

  • Carboidrati: 65–75 g

 Storia e origine del risotto al Barolo

Il risotto al Barolo nasce nelle Langhe come espressione della cucina piemontese borghese, che nel tempo ha iniziato a valorizzare i grandi vini locali anche in cucina.

Il Barolo, considerato uno dei vini più prestigiosi d’Italia, diventa qui ingrediente e non solo accompagnamento, trasformando un semplice risotto in un piatto identitario del territorio.

Nel tempo è entrato nei menu della ristorazione piemontese d’eccellenza, diventando uno dei simboli della cucina elegante delle Langhe.

 

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